Il compleanno di Google: 27 settembre?

Articolo compleanno Google

La storia ed il compleanno di Google:

Il compleanno di Google è una vicenda collegata a diversi eventi, un’insieme di decisioni e successi senza i quali oggi sicuramente molte cose sarebbero diverse…

Era il settembre del 1998 quando, in un garage di Menlo Park (California), Larry Page e Sergey Brin inventarono BackRub, una prima, rudimentale versione dell’odierno motore di ricerca, creata all’interno di un progetto di ricerca per l’Università di Standford.

BackRub servì l’università per un anno, ma era chiaro che i suoi orizzonti, così come il suo nome, sarebbero presto cambiati.

L’anno dopo, la creatura di Page prese il nome di Google, dagoogol“, un termine matematico usato per indicare il numero 1 seguito da 100 zeri (con chiaro riferimento alla possibilità di cercare online un numero praticamente illimitato di informazioni).

La data precisa del compleanno di Google è sempre stata materia di dibattito: l’azienda stessa l’ha festeggiato, nei primi anni, in giorni diversi.
Il 4 settembre, giorno in cui fu inoltrata la richiesta per fondare la società, il 7, giorno in cui fu effettivamente fondata o il 15, giorno della registrazione del dominio.

Perché allora il Doodle per i 22 anni è uscito di 27 settembre?

La ragione è, secondo alcuni, da cercare in una controversia che il colosso di Page ebbe con Yahoo, nel settembre 2005, circa i relativi indici. Dopo una dichiarazione di Yahoo, che aveva affermato di aver superato con il proprio indice quello di Google, i vertici di Google si affrettarono a pubblicare un post in cui si diceva che l’indice del motore era stato reso mille volte più grande. Il post in questione, però, uscì il 26 settembre, e non il 27.

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Una realtà che oggi connette il mondo.

Oggi Google non è più “solo” un motore di ricerca, ma un colosso che muove il mondo attraverso tantissimi progetti e tecnologie, coinvolgendo la vita quotidiana della maggior parte delle persone: pensate a tutti i dispositivi Android (prodotto di Google), a tutti i servizi a cui si accede attraverso un account personale (cartografie per la navigazione satellitare, innumerevoli informazioni indicizzate, piattaforme di condivisione dei dati, per il blogging, servizi in cloud e tanto altro) o anche ai dispositivi intelligenti che stanno entrando in un numero sempre maggiore di case (assistenti vocali, termostati intelligenti, dongle per lo streaming, dispositivi Wi-Fi per reti mesh…).

Parliamo di una realtà che non smette di stupire e di evolversi, oggi Google è un ecosistema fondamentale, sia per i profili business (basti pensare a quante imprese fruiscono oggi delle campagne di advertising di Google e di servizi ad esse correlati) che per i comuni cittadini, che usano gli strumenti di Google per organizzare le giornate, archiviare ogni tipo di informazione ed anche per l’intrattenimento (uno dei progetti più recenti di Google è “Stadia”: una piattaforma di cloud gaming che in futuro potrebbe svincolare i videogiocatori dai limiti imposti dall’hardware di cui dispongono, aprendo nuove frontiere per la fruizione di contenuti videoludici).

In continua sperimentazione…

L’ultima trovata/provocazione di Google riguarda una proposta che vorrebbe “rivoluzionare” il mondo della formazione, almeno per certi settori; l’azienda ha infatti annunciato di star preparando dei veri e propri percorsi di laurea che avranno caratteristiche totalmente diverse da quelli che esistono da sempre: durata di 6 mesi, costi bassissimi (poche centinaia di euro) e piani di studi orientati ad una professionalizzazione pragmatica e moderna.

Tutto troppo veloce e strano? Forse… o forse no, pensateci: riuscireste da domani a fare a meno dei servizi e dei prodotti Google?
Una cosa è certa: continueremo a parlare di Google per un bel po’ di tempo!

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