Google Assistant: sempre più funzioni.

Google assistant

 

Google Assistant: un assistente personale sempre più diffuso.

 

Google Assistant è un assistente vocale, sviluppato da Google, grazie al quale è possibile interagire con i propri dispositivi, impartendo comandi e chiedendo informazioni di vario genere tramite comandi vocali. Nel corso degli anni, le tecnologie di questo assistente vocale hanno fatto passi da gigante, tanto che oggi vengono capite anche alcune frasi in dialetto e si possono ricevere risposte a tono, generando simpatici dialoghi.

Google Assistant si basa, come tutti i servizi dell’azienda, sull’account Google ad esso collegato; proprio grazie a questo è possibile creare un vero e proprio sistema di dispositivi interconnessi, in grado di interagire tra di loro, un vantaggio non indifferente, in quanto permette di poter sfruttare tutte le funzioni del servizio a prescindere dal dispositivo che si utilizza o dal luogo in cui si pronunciano i comandi.

Google Assistant si differenzia da altri assistenti virtuali per la sua estrema flessibilità, le sue funzionalità avanzate e la sua capacità di sostenere delle vere e proprie conversazioni con l’utente. Con Google Assistant è possibile, ad esempio, trovare locali e negozi nelle vicinanze, ottenere informazioni sul meteo, effettuare chiamate, inviare messaggi su WhatsApp, impostare sveglie, gestire foto, musica e video, ottenere informazioni su voli, prenotare posti al ristorante e molto altro ancora; oggi è finanche possibile interagire con dispositivi di domotica ed ottenere come risultato delle vere e proprie azioni che coinvolgono interi impianti. Tutto ciò con dei semplici comandi vocali.

Uno strumento sempre più integrato.

Il servizio è completamente gratuito ed è compatibile sia con Android che con iOS (seppur in maniera limitata). Android è infatti l’habitat naturale dell’Assistente Google: si tratta del sistema operativo con il quale si integra al meglio e tramite cui è possibile sfruttare al tutte le potenzialità del servizio.

È possibile scaricare l’Assistente Google sugli smartphone, su smart TV, su dispositivi indossabili come alcuni smartwatch ed anche utilizzarlo in auto, attraverso sistemi integrati di vetture già predisposte o con l’ausilio di dispositivi mobili.

Imparare ad usare quotidianamente l’assistente Google può velocizzare molte operazioni e rendere la vita quotidiana significativamente più comoda, soprattutto per quanto concerne l’organizzazione e la gestione delle cose da tenere a mente. 

Cosa puoi chiedere a Google Assistant. 

L’assistente viene attivato pronunciando l’ormai famosa frase “OK, Google”, seguita da un comando vocale, oppure tenendo premuto il pulsante home o il pulsante dedicato di alcuni dispositivi mobili; questo permette di accedere ad una serie di possibilità, facciamo qualche esempio pratico che può tornare utile per la vita di ogni giorno, ipotizzando di utilizzare l’assistente tramite il nostro smartphone, ecco cosa chiedere/pronunciare:

(Le parole che attivano le diverse funzioni devono essere sempre precedute da “Ok Google”, quindi seguite dalle relative opzioni di comando, che vedete a seguire tra parentesi quadre)

  • PER ASCOLTARE MUSICA: “Fammi ascoltare [nome del brano]” oppure “Fammi ascoltare [nome dell’artista]”;

  • PER FARE UNA RICERCA: “Cerca un benzinaio intorno a me” (si aprirà Google Maps per i risultati su mappa) oppure “Come si scrive un curriculum” (si aprirà il motore di ricerca con i risultati pertinenti);

  • PER EFFETTUARE UNA CHIAMATA: “Chiama [nome del contatto in rubrica]”, oppure “Chiama [numero di telefono]”;

  • INVIARE UN SMS: “Manda un messaggio” o “Invia un messaggio” a [nome del contatto in rubrica];

  • PER INVIARE UN MESSAGGIO WHATSAPP:  “Manda un messaggio su whatsapp” o “Invia un messaggio su whatsapp” a [nome del contatto in rubrica];

  • PER ANNOTARE UN PROMEMORIA: “Ricordami di”, aggiungendo ad esempio [chiamare mamma];

  • PER IMPOSTARE UNA SVEGLIA: “Imposta la sveglia per [domattina alle 6:00]”;

  • PER FISSARE UN APPUNTAMENTO IN AGENDA: “Aggiungi evento in agenda” oppure brevemente “Crea evento”, pronunciando poi cosa volete ricordare, ad esempio: [Andare dal meccanico]. A differenza del promemoria, l’evento richiede maggiore interazione con l’assistente, che infatti vi farà alcune domande prima di salvarlo nel calendario personale.

 

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